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analisi del benessere e della soddisfazione

Il benessere come strategia evolutiva e progetto di vita

Neurodivergenza E Inclusività Nel Posto Di Lavoro  (1)

In un’epoca in cui il lavoro sembra correre sempre più veloce della nostra capacità di adattamento, c’è una domanda che abbiamo da porci, sia come persone che come professionisti: cosa significa, per noi, stare davvero bene? 

Spesso commettiamo l’errore di guardare al benessere "in negativo", accontentandoci di un’apparente assenza di stress o di malattia. Ma stare bene è molto più del "non stare male".  L'Organizzazione Mondiale della Sanità ci ricorda che la salute è uno stato attivo che coinvolge la sfera fisica, psichica e sociale. Non è un traguardo statico, ma un processo dinamico di evoluzione che ci permette di sentirci interi, valorizzati e profondamente umani in ogni istante della nostra crescita. 

La dualità del benessere: Edonia ed Eudaimonia 

La psicologia positiva ci offre una chiave di lettura preziosa per comprendere cosa spinge le persone a dare il meglio di sé. Il benessere si muove su due binari complementari: 

  • la dimensione Edonica: legata al piacere, alla soddisfazione immediata e alla prevalenza di affetti positivi. È la gratificazione che proviamo nel quotidiano. 
  • la dimensione Eudaimonica: cara alla filosofia aristotelica, riguarda la realizzazione del proprio potenziale e la coerenza tra le attività quotidiane e i propri valori profondi. In azienda, questo si traduce nel trovare un significato (Purpose) in ciò che si fa. 

Come teorizzato da Martin Seligman (fondatore della Psicologi Positiva) nel modello PERMA ("Flourish: A Visionary New Understanding of Happiness and Well-being", 2011), il benessere completo nasce dall'interazione di cinque pilastri:  

  • P – Positive Emotions (Emozioni positive): non si tratta solo di sorridere, ma di coltivare attivamente pace, gratitudine, speranza e amore come strumenti per gestire la vita. 
  • E – Engagement (Impegno): la capacità di entrare nel cosiddetto "Flow" (flusso), quello stato in cui siamo così assorbiti da un'attività che il tempo sembra fermarsi e la nostra coscienza si fonde con ciò che stiamo facendo. 
  • R – Relationships (Relazioni positive): in quanto esseri sociali, abbiamo bisogno di legami profondi. Le relazioni sane fungono da scudo protettivo e sono indispensabili per la felicità. 
  • M – Meaning (Scopo e significato): sentire di appartenere e servire qualcosa di più grande di noi stessi. Dare un senso trascendentale alle proprie azioni quotidiane. 
  • A – Accomplishment (Successo e realizzazione): il senso di competenza che deriva dal porsi obiettivi e raggiungerli, alimentando la propria autonomia e autostima. 

Modello Perma

Quando questi elementi si intrecciano, non solo miglioriamo la qualità della vita, ma potenziamo la nostra resilienza e creatività. 

Perché il benessere è una necessità strategica  

Questa profondità psicologica ha un impatto diretto sui numeri. Le evidenze scientifiche dimostrano che provare emozioni positive "allarga" i nostri repertori di pensiero e azione (Teoria Broaden-and-Build), rendendo le persone più capaci di affrontare le difficoltà e più innovative. 

Le ricerche recenti confermano questa urgenza: 

  • Engagement e costi: secondo lo State of the Global Workplace, 2024 di Gallup, solo il 23% dei dipendenti a livello globale si sente realmente coinvolto e "engaged". Questo distacco non ha solo un costo umano altissimo, ma un impatto economico devastante: Gallup stima che il basso coinvolgimento costi all'economia mondiale circa 9,6 trilioni di dollari. 

 

  • Nuovi driver di scelta: Mariano Corso, Responsabile scientifico dell’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano, sottolinea nel 2024 come il mondo del lavoro stia attraversando una rivoluzione profonda, in cui la ricerca del "vivere bene" emerge come risposta diretta alle incertezze del presente. Se un tempo il lavoro rappresentava il perno dell'autorealizzazione e dello status sociale, oggi la fragilità del futuro sposta il focus delle persone sulla necessità di stare bene "qui ed ora", ricercando un benessere che sia al contempo economico e mentale. Secondo Corso, è dunque prioritario ricostruire un approccio al lavoro orientato alla felicità e alla flessibilità, capace di integrare pilastri fondamentali come l'inclusione, il work-life balance e la valorizzazione della persona.  

 

 

Il benessere psicologico è passato da semplice "benefit" a criterio di progettazione del lavoro. Le aziende più evolute non si limitano a offrire servizi, ma ridisegnano i ruoli tenendo conto dei carichi cognitivi e dei margini di recupero. 

Misurare per aver cura: l’approccio GNV Group 

Se il benessere è un costrutto così complesso e multidimensionale, influenzato da fattori culturali, personali e di genere, non può essere gestito attraverso semplici intuizioni. "Ciò che non viene misurato, rimane invisibile e non può essere gestito", ma in psicologia la misurazione è, prima di tutto, un atto di ascolto e di cura. 

La nostra Analisi del Benessere e della Soddisfazione nasce per dare concretezza a questo ascolto. Questo strumento è stato progettato per scattare una fotografia ad alta risoluzione del benessere e della soddisfazione aziendale, andando oltre la superficie. 

 

Analisi del Benessere e della Soddisfazione GNV Group

Esploriamo l'alchimia tra variabili oggettive (Team Leadership, Performance Management, Ambiente di lavoro) e il vissuto soggettivo (Sensazioni positive e negative, Affermazione personale, Percezione di controllo). Non ci limitiamo a raccogliere dati: trasformiamo il feedback in un punto di partenza per percorsi di coaching e workshop trasformativi. 

Attraverso questa lente, il benessere smette di essere un concetto astratto e diventa una mappa chiara. Misurare il vissuto soggettivo ci permette di capire non solo "se" una persona sta bene ed è motivata, ma "perché" lo è, permettendo interventi mirati che nutrono la soddisfazione lavorativa e trasformano l'ambiente di lavoro in un luogo dove è possibile, davvero, fiorire, contribuendo al successo collettivo. 

Quali di questi pilastri (Emozioni, Relazioni, Significato) senti più presente nella tua attuale cultura aziendale? 

 

Chiara Canali, Psicologa & Tools Specialist 

 

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