Change Management: l'intervista a Rosaria Lomasto
Partiamo da te:
ci fai una breve presentazione di chi sei oggi e di cosa fa Ramè Formazione?
Oggi sono una professionista che da oltre vent’anni lavora nel mondo delle Risorse Umane, accompagnando persone e organizzazioni nei percorsi di crescita e cambiamento. Con Ramè Formazione aiutiamo aziende e team a sviluppare competenze, benessere e consapevolezza organizzativa attraverso percorsi formativi, coaching e consulenza HR. Il nostro obiettivo è creare contesti di lavoro più sani, efficaci e orientati alla valorizzazione delle persone.
Hai alle spalle oltre 20 anni nel mondo HR e un lungo percorso in realtà come Adecco: qual è stato il momento in cui hai capito che era il tempo di creare un progetto tuo e dare vita a Ramè Formazione?
Ho capito che era arrivato il momento di creare qualcosa di mio quando ho sentito il bisogno di maggiore autonomia decisionale. Avevo l’esigenza di sentirmi libera di portare avanti le idee in cui credevo, anche correndo il rischio di sbagliare. Cercavo libertà, e nel tempo ho imparato che la libertà è profondamente legata alla responsabilità.
Ramè Formazione lavora molto su benessere, crescita e consapevolezza nelle organizzazioni:
qual è il tuo approccio quando entri in azienda per accompagnare persone e team?
Il mio approccio parte sempre dall’ascolto. Cerco di individuare i punti di malessere all’interno dell’organizzazione, che molto spesso derivano da problemi di comunicazione. Il mio lavoro consiste nel facilitare il dialogo, tradurre bisogni e aspettative e “oliare gli ingranaggi” relazionali per aiutare persone e team a ritrovare equilibrio ed efficacia.
Ricollegandoci al tuo speech odierno sul Change Management:
perché pensi che oggi questo tema sia così urgente per le aziende e per le persone che ci lavorano?
Perché oggi tutto cambia continuamente e a una velocità impressionante. Nel 2026 il cambiamento non è più un’eccezione, ma la normalità. Per questo credo che la competenza più importante sia la capacità di adattarsi, evolvere e rimettersi continuamente in discussione.
Nella tua esperienza di consulente, quali sono gli errori più frequenti che vedi quando un’organizzazione prova a gestire un cambiamento importante, e cosa invece funziona davvero?
L’errore più frequente è pensare che il cambiamento riguardi solo le competenze tecniche. In realtà il vero cambiamento avviene nella testa e nel cuore delle persone: nella capacità di lasciare andare vecchi schemi, accogliere nuove possibilità e aprirsi a punti di vista differenti. Funziona davvero quando le persone vengono coinvolte, ascoltate e accompagnate nel processo.
Da consulente certificata TTI Success Insights con GNV Academy:
in che modo questi strumenti di assessment ti aiutano a lavorare sul cambiamento in modo più mirato?
Questi strumenti aiutano innanzitutto ad acquisire consapevolezza. Offrono una fotografia chiara del presente, del “qui e ora”, e permettono di comprendere meglio punti di forza, aree di miglioramento e dinamiche individuali o di team. Da lì si può costruire un percorso di crescita concreto, in un’ottica di miglioramento continuo.
Come descriveresti la collaborazione con GNV Group?
Quale valore aggiunto vedi nel lavorare in partnership su questi temi di benessere, performance e change management?
La collaborazione con GNV Group è per noi estremamente importante. Gli strumenti di assessment, le analisi di clima e le analisi del benessere rappresentano punti di partenza fondamentali per costruire percorsi realmente efficaci e personalizzati. Lavorare in partnership significa integrare competenze diverse per offrire alle aziende interventi più completi e orientati alle persone.

Il Change Management è un tema che tocca tutti molto da vicino:
se dovessi lasciare un invito e un piccolo esercizio concreto a chi ci ascolta – un’abitudine o una domanda da farsi ogni giorno – quale suggerimento daresti per vivere il cambiamento in modo più consapevole e utile per sé e per l’organizzazione?
Più che chiedersi “Che cosa voglio ottenere?”, credo sia importante domandarsi ogni giorno: “Chi voglio diventare?”. È una domanda che sposta l’attenzione dal risultato immediato alla crescita personale e permette di vivere il cambiamento in modo più autentico e consapevole.