Sviluppo aziendale: attenzione ai talenti!

Aprile può essere visto come un mese di rinascita: è entrata da poco la primavera e tutto comincia a colorarsi nuovamente dopo l’assopimento invernale. Per questo motivo ci siamo sentiti ispirati nel parlare di talenti umani, i veri elementi che “colorano” un’azienda.

Non è semplice affrontare questo argomento all’interno delle realtà aziendali, perché tendiamo spesso a cadere nel tranello del “tutto è dovuto”, a pretendere senza dare in cambio nulla, oppure poco, o comunque non abbastanza.
Per esempio, molti di noi desiderano essere riconosciuti come leader senza pensare a ciò che questo richiede e comporta: tale riconoscimento da parte dei nostri collaboratori presuppone anche una presenza di followership che più volte viene ignorata.

Di che si tratta? La followership è la capacità di saper guidare le persone secondo alcuni specifici valori, oltre che di porre attenzione, supportare e seguire con attenzione tutto quello che serve per il raggiungimento degli obiettivi.
Non dimentichiamo che un bravo professionista è il risultato del lavoro che si fa sui talenti che possiede, e le aziende sono consapevoli di aver bisogno di mantenere al loro interno risorse di talento, poiché sono proprio queste ultime ad accrescere il valore delle stesse. Ma le aziende fanno davvero il possibile perché questo accada?

La verità è che il processo di sviluppo dei talenti è certamente impegnativo e richiede un lavoro costante.
Un primo passo può essere incoraggiare creatività e innovazione tra i collaboratori. Importantissimo sarebbe anche trovare il modo di creare un ambiente proattivo e partecipativo che dia la possibilità di vivere al meglio la realtà aziendale. Da qui scaturiscono meccanismi per i quali le persone sono spinte a migliorarsi, a perseguire obiettivi e ad affrontare positivamente le sfide quotidiane.
Il messaggio da cogliere è che ognuno di noi possiede talenti specifici fin dalla nascita, e il fatto stesso di averli ci rende decisamente unici. Attraverso il loro sviluppo e la loro ottimizzazione possiamo davvero scoprire il nostro posto nel mondo, e se riusciamo a comprendere chi siamo e cosa siamo in grado di fare, la nostra strada diventerà sempre più chiara.

In che modo è possibile motivare i nostri talenti, trasformare quello che dobbiamo fare in ciò che vogliamo e abbiamo piacere di fare? Ecco di seguito alcuni consigli utili:

  • Attraverso la creazione e la promozione di connessioni emozionali, la condivisione di esperienze ed aspettative, e confronti costanti con le persone con cui abbiamo a che fare sul posto di lavoro, così da stabilire relazioni di fiducia solide e trasparenti;
  • Attraverso l’incoraggiamento di tutti i membri del team a riflettere sulle proprie capacità e sul motivo che le porta a lavorare in azienda. Cosa ci spinge ogni giorno? In che modo nutriamo le proprie passioni con le attività quotidiane?
  • Attraverso il complimentarsi con il team per il lavoro svolto. Apriamo gli occhi: se solo spendessimo anche solo un minuto della nostra giornata per dire un sano “bravo!”, si favorirebbe un ambiente in cui le persone si sentirebbero maggiormente apprezzate.
    Questo accrescerebbe l’autostima come anche la solidarietà tra di tutti i collaboratori. Pensiamoci: quante volte ci siamo soffermati sulla fortuna di essere circondati da collaboratori capaci e competenti?

È bene ricordare sempre che la maggior parte delle volte non bastano stipendi più alti e qualche bonus, perché le persone in azienda si sentano meglio e lavorino in maniera più produttiva.
Il bisogno è sapere che c’è chi crede in loro, nelle loro capacità e nel loro lavoro.

Chiara Stefanelli

Laureata in Scienze della Comunicazione con un Master in Comunicazione per le Relazioni Internazionali. Dal 2014 lavora in GNV Group e si occupa di Comunicazione e Marketing.
Chiara Stefanelli

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