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Millennials a lavoro: potenziale ricchezza per l’intera organizzazione

Va bene, diciamo pure che lavorare a stretto contatto con i Millennials, a volte, può risultare non semplicissimo: dimostrano comportamenti diversi da quelli che ci si aspetta, hanno differenti modalità di azione, come anche diversi valori e abitudini rispetto allo standard di ufficio.
Ma la sfida che, nell’averli vicini, ci viene posta davanti, è in realtà una grande opportunità: quanti punti di forza e quanti lati positivi possono venir fuori da un ambiente con un tale mix di generazioni, nel quale ognuno può apportare un contributo costruttivo?

La generazione dei Millennial è cresciuta a pane e Internet. Connessi 24 ore al giorno tramite pc, tablet, e cellulari, questi ragazzi sono in grado di lavorare nell’ambito del Marketing, dei Social Network e dei Media in maniera strategica, puntando al coinvolgimento più completo dei clienti.
Da aggiungere alla forte capacità comunicativa sempre più crescente, la loro flessibilità e la loro capacità di generare network possono portare a risultati più efficienti a livello nazionale e internazionale, fattore decisamente vantaggioso per l’azienda. Senza contare che, al di là di rendere l’azienda più innovativa e più produttiva dal punto di vista del business, la condivisione e la conoscenza tra più generazioni potrebbe essere uno stimolo ulteriore per aumentare la fidelizzazione dei collaboratori.
I Millennial sono audaci, nella maggior parte dei casi. Rivendicano una propria autonomia, difendono fermamente le proprie opinioni, esprimono più o meno liberamente le proprie idee. E se questo può sembrare scomodo per qualcuno, è invece necessario accettare che tali atteggiamenti non sono una minaccia per chi occupa posizioni di leadership o management. Anzi, semplicemente rappresentano un’opportunità di crescita per il team e per l’intera organizzazione, perché sviluppa ambienti di lavoro più innovativi e dinamici.
E questo può ispirare comunicazioni più interattive tra dipartimenti, una cultura più interessante e innovativa, feedback più frequenti tra generazioni diverse, relazioni più autentiche.
Quindi, piuttosto che allontanare i candidati Millennial temendo le conseguenze legate alla loro assunzione, cerchiamo di andare loro incontro attraverso programmi di mentoring e crescita che uniscano la loro innovazione alla tradizione della cultura aziendale e alla trasmissione di suoi valori, così da ottenere il meglio dei due aspetti.
I Millennial si possono distrarre abbastanza facilmente. Questo però non impedisce loro di essere delle ottime risorse multitasking. A loro piace prendere l’iniziativa e, come già scritto, amano il confronto costruttivo. Un check settimanale con il loro supervisore per assicurarsi di essere sul pezzo e di stare andando nella direzione giusta, sarebbe un fattore di notevole motivazione.

Con una comprensione più oggettiva e completa dei profili comportamentale e motivazionale di ciascun individuo, rivelati per mezzo delle analisi di TTI SI Italia, i leader possono comunicare in maniera più efficace con i collaboratori e guidare nella maniera migliore i loro talenti, al fine di creare team e ottimizzare i processi dell’intera organizzazione.

Chiara Stefanelli

Laureata in Scienze della Comunicazione con un Master in Comunicazione per le Relazioni Internazionali. Dal 2014 lavora in GNV Group e si occupa di Comunicazione e Marketing.
Chiara Stefanelli

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