Imprenditoria e leader

Imprenditoria e leadership: gli step nella crescita di un leader

Parlare di leadership spesso sembra facile. In fondo – ci troviamo a pensare – siamo circondati da leader in praticamente qualsiasi situazione.
E invece non è proprio così, perché per quanto una buona leadership sia un agognato risultato da raggiungere, non sempre chi si definisce leader lo è veramente.

Al mondo esistono persone alle quali non interessano le attenzioni, le glorie e le lodi, e che possiedono quella particolare aura intorno a loro che le rende quasi magnetiche, così coinvolgenti e trascinatrici che non si può non ammirarle. La cosa significativa è che non importa quale posizione ricoprano nell’azienda o che titolo abbiano, sono comunque persone di successo.
Dall’altra parte, esistono anche quelle persone convinte di essere leader nati solo perché ricoprono un ruolo di visibilità, quando invece la verità è tutt’altra.
Molti casi da noi direttamente osservabili ci dimostrano che la strada per diventare leader di successo non è in discesa, e anzi, molte organizzazioni e le persone che vi lavorano hanno delle aspettative piuttosto alte verso i loro leader, aspettative che però non sempre vengono soddisfatte.
Nonostante i leader abbiano certamente il diritto di sbagliare, se è il loro approccio ai collaboratori ad essere debole, allora è necessario individuarne le carenze e cercare il percorso di miglioramento e crescita più adatto a ciascuno.
Abbiamo individuato tre livelli diversi di leadership che di solito ritroviamo in azienda, e vogliamo sottolineare che un vero leader è in grado di muoversi in maniera piuttosto abile e fluida tra tutti e tre, a seconda del contesto, delle emozioni in gioco e delle persone coinvolte.

1. “Sono io!
Questo è il livello in cui l’influenza da “leader” non si estende oltre il ruolo o il titolo, il che può succedere, per i primi tempi. Non si tratta di leadership autentica, perché nessuno prende seriamente in considerazione quello che la persona dice tranne se essa fa leva sulla propria autorità. Attenzione, non diciamo che sia sbagliato rispettare e far seguire le gerarchie, ma in questo caso si parla di autorevolezza, non di autorità.
Bloccarsi troppo a lungo in questo livello significa ottenere risultati negativi quali maggiori turnover, insoddisfazione dei collaboratori e scarsa fiducia e lealtà da parte delle persone dell’organizzazione.
2. “Così si sta bene!
Le persone seguono questo tipo di leadership perché il lavoro risulta quasi sempre divertente e piacevole. È una loro libera scelta, non solo perché vedono nel leader una persona autorevole o di una certa levatura professionale, ma anche perché ritrovano quel gioco di squadra che tanto piace, quel lavorare insieme con tutte le diversità, le difficoltà e gli stimoli del caso. In questo tipo di leadership, quindi, si predilige il teamwork. Quale può essere il passo falso? Rimanere in questo livello per troppo tempo potrebbe provocare un po’ di irrequietezza tra i collaboratori più motivati, tale da spingerli a cercare altre opportunità più “rigide” per migliorare la crescita della propria carriera.
3. “Insieme si cresce!
In questo livello di leadership la persona è profondamente rispettata senza neanche chiederlo. Si tratta di una leadership sviluppata negli anni, nella quale una persona viene seguita per quello che realmente è. Ma soprattutto rappresenta una sorta di gratificazione perché il leader prima di tutti si impegna per contribuire alla crescita degli individui, sviluppandone il potenziale.
Quando un’organizzazione ha un gran numero di persone capaci di adottare anche una leadership di questo livello, allora potrà sperimentare davvero una crescita a lungo termine.

La conoscenza di se stessi è un fattore molto efficace al fine di diventare leader migliori, potremmo dire che è il proprio stile a fare il tipo di leader. E un’azienda che funzioni ha bisogno di una guida valida e riconosciuta, dal momento della sua creazione fino a quando diventa stabile, e oltre ancora.
Allora scopriamo chi siamo, quali sono i nostri punti di forza e quali aree andare a migliorare. Puntiamo su noi stessi per comprendere il nostro stile e se siamo fatti per essere leader, imprenditori di noi stessi e della nostra eventuale azienda.

Chiara Stefanelli

Laureata in Scienze della Comunicazione con un Master in Comunicazione per le Relazioni Internazionali. Dal 2014 lavora in GNV Group e si occupa di Comunicazione e Marketing.
Chiara Stefanelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *