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Bill Gates e il talento: consigli utili da un imprenditore di successo

È sempre illuminante conoscere storie di personaggi illustri del nostro tempo, quelli da cui sai di poter imparare sempre qualcosa. Ed è per questo che oggi, avendo deciso di dedicare questo mese all’imprenditoria e al talento, parleremo di un imprenditore di grandissima ispirazione negli ultimi anni: Bill Gates.

Gates è un personaggio un po’ atipico per gli standard dei nostri tempi, se consideriamo che non è cresciuto per strada, non ha iniziato la sua attività da un garage o da un campus universitario, non ha auto una vita sregolata.
È semplicemente un imprenditore tradizionale, che ha fondato la sua attività nel 1970 secondo il suo pensiero rivoluzionario “vedo un computer su ogni scrivania e in ogni casa”.
Per la sua spiccata attitudine verso idee e risultati di successo, è diventato uno degli uomini più ricchi al mondo, tanto che si è concesso di ritirarsi nel 2008 e da allora è impegnato con la beneficenza.
Piaccia o non piaccia come persona, è sempre stato e continua ad essere un imprenditore dal notevole talento, un esempio positivo per le generazioni. E noi cos’è che cosa possiamo imparare nel concreto da lui?
Ecco di seguito alcuni elementi interessanti del suo stile di vita, da tenere in considerazione se si vuole essere leader, e più in generale persone, di successo.

  • Proattività.
    Nonostante provenisse da una famiglia ricca, Gates non si è mai adagiato sugli allori. Quando era ragazzino, svolgeva dei lavoretti per tenersi impegnato, poi scrisse il primo programma a 13 anni, e fondò la sua prima azienda a 15. Una volta entrato ad Harvard, seguiva solo i corsi di suo interesse, e passava il resto del suo tempo a programmare.
  • Innovazione.
    Dopo esser stato folgorato dall’arrivo del PC, puntò ad essere innovativo e si focalizzò sul software. Da allora, ogni tre anni, lui e i suoi collaboratori mettono in discussione ciò che stanno facendo e lo ridefiniscono di conseguenza, secondo un approccio che guarda avanti e vede opportunità dove altri non ne vedono.
  • Curiosità.
    Da ragazzo Bill leggeva anche a tavola durante i pasti, e oggi finisce un libro a settimana. Per sua stessa ammissione, predilige i saggi (dall’ambiente, all’economia, alla politica) perché considera la lettura una forma di apprendimento.
  • Gioco.
    Quando era all’università, giocava assiduamente a Poker. Questo gli ha insegnato a bluffare, cosa che gli è servita in seguito nella sua carriera più consapevole di imprenditore. Oggi invece si dedica al bridge, che ha regole semplici ma che richiede impegno per giocare bene. “C’è sempre modo di imparare e migliorarsi. L’ideale è giocare con persone più brave. Mi piace perché è un’attività sociale e, allo stesso tempo, una sfida per la mente”.
  • Studio.
    Dopo tre anni di Harvard, lasciò l’Università, ma per lui non significò non continuare ad imparare, leggere e informarsi. Da qui il celebre racconto: “All’università io non passavo gli esami, mentre il mio amico li passava tutti. Lui è diventato ingegnere della Microsoft. Io il proprietario”.
  • Motivazione.
    La sua convinzione è che la motivazione dei propri collaboratori sia uno degli ingredienti del vero successo aziendale. “I bravi Manager seguono da vicino il lavoro, apprezzano i collaboratori, capiscono quanto è gravoso il carico e dove stanno le eventuali difficoltà, e intervengono quando ci sono problemi. E poi credono nella comunicazione”.
  • Reattività.
    Come è giusto festeggiare i successi, è altrettanto utile imparare dagli errori e dagli insuccessi. I collaboratori che hanno affiancato Gates anche durante i momenti più difficili, lo hanno descritto triste ma sempre e comunque reattivo.
  • Chiedere e dare.
    Chiede sempre consiglio alle persone di cui si fida, perché loro sanno quando la sua opinione è migliorabile. Allo stesso tempo, da quando si è ritirato nel 2008, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla beneficenza insieme alla moglie Melinda. Ad oggi ha donato circa 30 miliardi di dollari del suo patrimonio. “Sii grato per quello che hai e finirai per averne di più. Concentrati su quello che ti manca e non avrai mai abbastanza”.

Chiara Stefanelli

Laureata in Scienze della Comunicazione con un Master in Comunicazione per le Relazioni Internazionali. Dal 2014 lavora in GNV Group e si occupa di Comunicazione e Marketing.
Chiara Stefanelli

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